Sulla Gazzetta Ufficiale n.7 del 10 Gennaio 2017 sono state pubblicate le linee Guida Anac, delibera n.1309 del 28 Dicembre 2016, recanti “Linee guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all’accesso civico di cui all’art. 5, comma 2, del decreto legislativo n. 33/2013.”

Le linee guida sono inerenti il Foia (Freedom of information act) che sta per essere applicato nelle organizzazioni interne delle amministrazioni pubbliche italiane. Il Decreto va a spiegare le modalità operative  per le Pa che dovranno attivare le prescrizioni del Dlgs n.97 del 2016 già entrate in vigore il 23 Dicembre 2016.

Viene, quindi, specificato che le amministrazioni pubbliche dovranno avere un registro degli accessi, in modo da consentire le verifiche successive individuando un ufficio preposto alle istanze e rispondendo (anche a richieste non motivate) entro trenta giorni e dando una risposta per le  loro decisioni. Inoltre, il testo del Decreto il    dispone  che “l’istanza di accesso civico identifica i dati, le informazioni  o  idocumenti richiesti»; e che pertanto  non  e’  ammissibile  una  richiesta meramente esplorativa, volta  semplicemente  a  «scoprire»  di  quali informazioni l’amministrazione dispone. Le  richieste,  inoltre,  non devono essere generiche, ma consentire l’individuazione del dato, deldocumento o dell’informazione, con  riferimento,  almeno,  alla  loronatura e al loro oggetto”.

 E’  possibile, inoltre, respingere le richieste massive, tali da comportare un carico di lavoro “in grado di interferire con il buon funzionamento dell’amministrazione”. Il lavoro  andrà fatto a titolo gratuito, con la sola eccezione dei costi sostenuti per l’acquisto dei supporti materiali, come la carta. “Deve  essere  data, infine, immediata applicazione all’istituto dell’accesso  generalizzato,  con la valutazione caso per caso delle richieste presentate.

  Da cio’ discende l’opportunita’ che:

  1. a) le amministrazioni adottino  nel  piu’  breve  tempo  possibile soluzioni organizzative come indicato al § 3.2. al fine di coordinare la coerenza delle risposte sui diversi tipi di accesso;
  1. b) le amministrazioni adottino una disciplina interna sugli aspetti procedimentali per esercitare l’accesso con i contenuti ;
  1. c) sia istituito presso ogni  amministrazione  un  registro  dellerichieste di accesso presentate (per tutte le tipologie di accesso).