Roma, 19 Gennaio.

L’INPS, lo scorso 30 Gennaio, ha diffuso la circolare n.235 recante per oggetto: “Eventi sismici del 2016. Art. 45 del decreto legge 17 ottobre 2016 n.189 convertito con modificazioni dalla legge 15 Dicembre 2016, n. 229 recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dai sisma.”

La circolare ha dato indicazioni attinenti le operazioni a sostegno del reddito dei lavoratori del comparto edile e commercio nelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia nei mesi di Agosto e Ottobre 2016.

 Specificatamente, il testo , ha dato indicazioni sulle integrazioni salariali ordinarie spiegando che “Se l’Unità produttiva è ubicata nella medesima provincia dove è iscritta l’Azienda, la sede Inps  territorialmente  competente  a  ricevere  la  domanda  è  quella  presso  cui  è  iscritta l’Azienda; se l’Unità produttiva è ubicata in una provincia diversa da quella dove è iscritta l’Azienda, la  sede  Inps  territorialmente  competente  a  ricevere  la  domanda  è  quella  presso  cui  è ubicata  l’unità  produttiva.  Nel  caso  in  cui  l’Unità  produttiva,  oltre  ad  essere  “fuori provincia” rispetto alla sede INPS presso cui è iscritta l’azienda di riferimento, è ubicata in un’area  metropolitana  o  in  una  provincia  con  almeno  una  Agenzia  complessa,  la  sede territorialmente   competente   a   ricevere   la   domanda è   rispettivamente   la   Direzione metropolitana  o  la  Direzione  provinciale,  a  prescindere  dalla  circoscrizione  territoriale  in cui è ubicata tale Unità produttiva; se  il  cantiere  non  è  qualificabile  come  Unità  produttiva,  la  sede  INPS  territorialmente competente a ricevere la domanda è quella presso cui è iscritta l’azienda”.

 Gli assegni di solidarietà a carico dei Fondi di solidarietà spiega la nota dell’Istituto “le istanze di accesso all’assegno ordinario di solidarietà possono essere presentate alla Struttura Inps territorialmente competente in relazione all’unità produttiva, anche oltre i 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Parimenti, la presentazione della domanda di assegno di solidarietà non deve necessariamente essere presentata entro sette giorni dalla data dell’accordo sindacale.”

 Sugli ammortizzatori sociali in deroga, infine,  è prevista “nel limite di 124,5 milioni di euro per l’anno 2016,un’indennità pari al trattamento massimo d’integrazione salariale, con la relativa contribuzione figurativa, a decorrere dal 24 agosto 2016 per i Comuni, ovvero dal 26 ottobre 2016  Il trattamento in questione, spiega la circolare, è corrisposto in ogni caso non oltre il 31 Dicembre 2016 ed è previsto in favore:

  1. dei lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati a prestare l’attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito del predetto evento sismico dipendenti da aziende (o da soggetti diversi dalle imprese) operanti in uno dei comuni di cui all’art.1 e per i quali non trovano applicazione le vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (comma 1, lett a);
  1. dei lavoratori di cui alla lettera a) impossibilitati a recarsi al lavoro, anche perché impegnati nella cura dei familiari con loro conviventi, per infortunio o malattiaconseguente all’evento sismico (comma 1, lett b).

L’Inps, infine, sottolinea che al fine di consentire ampia tutela in favore delle imprese e dei lavoratori coinvolti, verrà sottoscritta un’apposita Convenzione tra il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali; Ministro dell’economia e delle finanze, e i Governatori delle Regioni interessate dal sisma ovvero Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria e sarà finalizzata alla ripartizione delle risorse finanziarie tra le quattro Regioni a alla individuazione “delle condizioni e dei limiti concernenti l’autorizzazione e l’erogazione delle prestazioni e alla conseguente decretazione regionale.”