Roma, 9 Gennaio.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.3, del 4 Gennaio 2017, il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 10 Novembre 2016 n.248 recante “Regolamento recante individuazione delle opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica e dei requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione, ai sensi dell’articolo 89, comma 11, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50“. (Opere superspecialistiche). Il Decreto è stato pubblicato in Gazzetta, dopo essere stato visionato dalla Corte dei Conti e parere del Consiglio di Stato.

Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in attuazione a quanto previsto dall’articolo 89, comma 11, del Nuovo Codice Appalti, delibera, tra l’altro l’allargamento delle categorie super-specialistiche. Nello specifico, le opere a qualificazione obbligatoria che il nuovo Codice dei contratti sottrae all’avvalimento, quando superano il 10% del contratto, passano a 15 (erano fin ora 13). La novità principale del Decreto attiene l’inclusione delle categorie inerenti alla realizzazione delle barriere anti-frana (Os 12-b) e le strutture in legno (Os 32) all’interno di categorie considerate di grande spessore operativo che devono essere incluse nelle categorie considerate ad alto livello tecnologico tanto da essere escluse dalla possibilità dell’affidamento del subappalto (per quest’ultime è ammesso il subaffidamento fino al 30%). Si rileva, altresì, che il Decreto va a individuare alcuni specifici requisiti di specializzazione che servono ad ottenere la pertinente qualificazione nelle categorie super-specialistiche e con preciso riferimento alla operatività e alla formazione continua e aggiornata del personale tecnico. Il testo, inoltre, prevede anche l’obbligatorietà di dimostrare la disponibilità di uno specifico stabilimento industriale a produrre materiali quali barriere stradali o paramassi delle strutture in cemento armato pertinente alla categoria prevista per i pertinenti lavori.  E’ previsto un periodo di “rodaggio” di un anno durante il quale il Ministero andrà a verificare gli effetti sul mercato delle nuove norme.  L’assetto normativo del Decreto è operativo esclusivamente per le procedure e i contratti i cui  avvisi pubblici siano stati pubblicati prima della data di entrata in vigore del Decreto, ovvero il prossimo 19 Gennaio, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi, alle procedure e ai contratti inerenti  i quali, alla data di pubblicazione del testo, la trasmissione per  la partecipazione delle offerte non sia stata ancora inviata.