Roma, 23 Dicembre.

L’Istat, con la nota pubblicata lo scorso 22 Dicembre ha comunicato che ad Ottobre, rispetto al mese di Settembre, nell’industria si rilevato un aumento sia del fatturato con un+0,8%, sia degli ordinativi  con +0,9%.

L’incremento del fatturato è risultato  maggiore sul mercato interno facendo registrare un +1,0% rispetto a quanto rilevato sul mercato estero (+0,3). Gli ordinativi hanno mostrano altresì andamenti simili, con un +1,0% sul mercato interno e un +0,9% su quello estero.

L’istituto di statistica scrive che “nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo del fatturato cresce del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti (+2,1% per il fatturato interno e +2,6% per quello estero), quello degli ordinativi del 3,3%.”

Viene inoltre specificato che “Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di ottobre 2015), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dello 0,9%, con un calo dell’1,2% sul mercato interno e dello 0,5% su quello estero.”

La nota mette in rilievo che gli indici destagionalizzati del fatturato hanno segnato incrementi congiunturali per tutti i comparti principali di industrie, con punte rilevanti nei settori rilevanti dll’energia (+4,4%) e i beni di consumo (+0,7%).

Si rivela, inoltre, che “L’indice grezzo del fatturato cala, in termini tendenziali, del 4,1%: il contributo più ampio a tale flessione viene dalla componente interna dei beni intermedi” e la nota sottolinea che “per il fatturato la maggiore diminuzione tendenziale, nel comparto manifatturiero, riguarda la fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (-18,7%), mentre l’incremento più rilevante si registra nelle industrie alimentari e delle bevande (+3,4%)”.

L’Istat, infine, evidenzia che “nel confronto con il mese di ottobre 2015, l’indice grezzo degli ordinativi segna una diminuzione del 3,2%. La flessione più rilevante si registra nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (-17,4%), mentre l’aumento maggiore si osserva nella fabbricazione di macchinari (+0,7%).”

( Dati e fonte Istat www.istat.it )