Roma, 20 Dicembre.

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n.294 del 17 Dicembre 2016, il Dl 189/2016 recante: “interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016″. (Decreto terremoto). Il testo, che sarebbe scaduto lo stesso 17 Dicembre, è stato approvato dalla  Camera dei deputati, lo scorso 14 Dicembre,  all’unaminità (441 voti favorevoli con e cinque astenuti).
Il Decreto è composto da 53  articoli. Nelle disposizioni vi sono anche  articoli-bis che contengono i contenuti del Secondo Decreto varato dopo il Terremoto  del 26 e del 30 Ottobre scorso.

Come ricordato, la disposizione va a vantaggio  di  famiglie e imprese danneggiate dal sisma, con le agevolazioni per le aziende nonché descrive la normativa per poter ottimizzare alla ricostruzione degli immobili siano essi: privati, pubblici, produttivi, o inseriti nei beni culturali. Vengono, anche, date regole su rimborsi e indennizzi, al fine di poter partecipare alle gare di lavori di progettazione e alla pianificazione urbana e delle infrastrutture nei centri colpiti.

Per la ricostruzione sono stati stanziati 300 milioni di euro. Rispettivamente: 200 milioni per operare immediatamente su immobili e infrastrutture che necessitano di interventi urgenti, 100 milioni per poter coprire il differimento delle imposte. Viene, altresì, previsto che gli Enti locali possano affidare lavori in opera attinenti alle emergenze monumentali e archeologiche, senza bando di gara, a patto che gli stessi siano di importo inferiore a 40mila euro. I Comuni possono assumere a tempo determinato personale in deroga. Sono previste le procedure per i noleggi dei container da montare nelle aree colpite dal sisma prima che vengano realizzate le casette di legno.

La normativa, inoltre, stabilisce che possono accedere ai finanziamenti per la riparazione post-terremoto sia le prime che le seconde case nonché le aziende ricadenti nel cratere del sisma, con un contributo del 100% dei costi inerenti al ripristino. Mentre, viene specificato, il contributo del 100% spetta solo alle prime e seconde case facenti parte di borghi storici. Gli immobili privati fuori dal cratere sismico, ma comunque limitrofi ad esso, potranno avere un contributo del 50%. Al fine di poter accedere ai benefici per la ricostruzione di un immobile o riparazione dello stesso il cittadino deve presentare un progetto qualificato e la richiesta (con scheda AEDES dei dati dell’immobile e danni riportati, stato di agibilità) di contributo deve essere fatta all’Ufficio postale per la ricostruzione. Successivamente, l’ufficio preposto, verifica i requisiti e la congruità del piano dell’opera e il contributo finanziario che verrà concesso, tramite Decreto, dal vice Commissario per la ricostruzione. Qualora il progetto venisse avallato, il cittadino potrà chiedere il prestito agevolato alla banca e scegliere l’azienda con cui effettuare i lavori.

Viene previsto,  per imprese e i professionisti che vogliono lavorare nel cratere del sisma, l’scrizione obbligatoria ad un elenco speciale per non incorrere in conflitti di interesse tra lavori di direzione impresa e incarichi progettuali. Anche le aziende devono essere iscritte alle White list. Il Decreto stabilisce anche l’inserimento lavorativo di 125 unità tecnico-ingegneristico qualificate tramite Invitalia e reclutare 40 dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Viene, infine, sottolineato che sono state pubblicate da parte dell’Agenzia delle Entrate le regole pertinenti all’utilizzo del credito di imposta con le modalità di finanziamento agevolato e riconosciuto agli interventi di ricostruzione e ripristino delle case.