Roma, 22 Dicembre.

E’ stato presentato, in Consiglio dei Ministri, dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il Piano Strategico del Turismo 2017-2022. Il Piano è stato strutturato per valorizzare il settore dei Beni Culturali che vale, nel nostro Paese, 171 miliardi di euro e che porta occupazione per il 12,8%.

Il Progetto prevede, in concerto con le Regioni, la realizzazione dei prodotti e delle destinazioni italiane, progetti innovativi di formazione delle guide del patrimonio storico e culturale con gli attrattori enogastronomici; la creazione di forme di percorrenza alternative e  potenziamento dell’attrattività del Polo dei siti Unesco e delle città dell’arte.

Il piano, prevede altresì, incentivi alla fruizione responsabile di paesaggi diffusi attraverso il recupero storico e culturale ai fini di ricettività di qualità del patrimonio del demanio italiano consistente in fari, case cantoniere e stazioni antiche. Uno degli obbiettivi è anche quello di accrescere la competitività del sistema turistico con lo sviluppo dell’Alta velocità, che dovrà portare i treni presso le città italiane, ristrutturazione del tax credit per il prossimo triennio, nonché la semplificazione e armonizzazione del sistema normativo dell’innovazione e della digitalizzazione informatica. Tutto questo dovrà essere accompagnato con lo sviluppo di un marketing efficace e innovativo su tutto il territorio nazionale ma anche allo sviluppo di tutta la rete infrastrutturale e  sburocratizzazione fiscale che porterà, secondo le previsioni, al miglioramento della quantità dell’occupazione. La valorizzazione dei “centri d’arte minori”, è un altro punto importante delucidato dal Ministro Franceschini. Mete turistiche alternative verso territori di ricca potenzialità economica e culturale ancora inespressi come piccole e media città d’arte, o parchi naturalistici. Viene, quindi, rafforzata l’idea dell’Italia come un museo diffuso a “cielo aperto”, con una spiccata attenzione al connubio arte/economia, al fine di accrescere un bene “naturale” presente nel nostro Paese. Il Piano è stato approvato, il 14 Settembre scorso, dal Comitato Permanente per la promozione del turismo e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato e Regioni e verrà ora trasmesso, dopo la presentazione in Consiglio dei Ministri, alle commissioni permanenti di Camera e Senato per il parere definitivo.