Roma, 21 Dicembre.

L’agenzia del Demanio e Difesa Servizi s.p.a ha fatto sapere che sono state 54 le proposte avanzate per il riuso di 20 fari costieri, torri ed edifici storici che saranno date in concessione per 50 anni.
Alta è stata la partecipazione di investitori italiani ed esteri, associazioni, imprese del settore alberghiero e singoli imprenditori. La partecipazione alle gare è stata gestita direttamente dall’Agenzia del Demanio, da Difesa Servizi S.p.a. e Ministero della Difesa per l’anno 2016.

 Il bando, lanciato a fine Luglio,  mirava a recuperare, restaurare  e sottrarre al degrado i Fari, le Torri e gli Edifici Costieri situati in contesti di grande rilievo paesaggistico e culturale.

Le 20 strutture demaniali su tutto il territorio nazionale,  di pregio e interesse storico/culturale  messe a disposizione, sono già regolarizzate dal punto di vista documentale, catastale e urbanistico. Le strutture, posizionate in luoghi di grande interesse paesaggistico ma al momento in stato di abbandono, potranno essere ristrutturate e rilanciate in attività come hotel e resort di lusso.

Il Bando,  in particolare, il bando metteva a disposizione 10 immobili relativi a fari in gestione di Difesa Servizi S.p.A.  Di seguito l’elenco con il numero dei progetti presentati:

  • Faro di Capo Rizzuto a Isola di Capo Rizzuto (KR);
  • Faro della Guardia a Ponza (LT) (4 progetti);
  • Faro di Torre Preposti a Vieste (FG) (1 progetti);
  • Faro di Punta Polveraia a Marciana nell’Isola d’Elba (LI) (7 progetti);
  • Faro Formiche nell’isolotto Formica Grande (GR) (3 progetti);
  • Faro di Punta Libeccio nell’Isola di Marettimo (TP) (3 progetti);
  • Faro di Punta Spadillo a Pantelleria (TP) (2 progetti);
  • Faro di Capo Mulini ad Acireale (CT) (4 progetti);
  • Faro di Capo Milazzo a Milazzo (ME) (3 progetti);
  •  Faro di Capo Faro- Isola di Salina (ME) (4 progetti).

Per quel che concerne, invece, i beni in gestione dell’Agenzia del Demanio, sono 10 le strutture di rilievo di seguito elencate con il numero dei  relativi progetti presentati:

 

  •  Padiglione Punta del Pero (SR) (4 progetti);
  •  Stand Florio (PA) (2  progetti);
  •  Faro di Capo Zafferano, Santa Flavia (PA) (4 progetti);
  • Faro di Riposto, Riposto (CT) (0 progetti);
  •  Torre Castelluccia Bosco Caggioni , Pulsano (TA) (2 progetti);
  • Torre d’Ayala e Convento S. Domenico Maggiore Monteoliveto (TA) (1 progetto);
  •  Faro del Po di Goro a Goro (FE) (2 progetti);
  •  Faro Spignon isola di Spignon (VE) (5 progetti);
  •  Torre Angellara (Sa) (0 progetti).

Viene specificato che la rete dei fari e dei beni costieri viene inserita nel circuito del  “Progetto Valore Paese” come lo  strumento attinente alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico realizzato dalla Agenzia del Demanio con la collaborazione di Invitalia, Anci-Fondazione patrimonio comune,   Ministero Difesa, Mibact, Mise, Conferenza Regioni e Province autonome, Cassa Depositi e Prestiti e Turinclub, WWF.

Secondo l’Agenzia del Demanio, il piano di ristrutturazione e riqualificazione dei beni costieri porterà un investimento per circa 6 milioni di euro con un rientro economico di 20 milioni di euro nonchè 100 nuovi posti di lavoro per operatori ed un incasso per lo stato do circa 340 milia euro annui.

Il Bando si è chiuso lo scorso 19 Dicembre. La partecipazione alla gara poteva essere svolta tramite un’offerta liberaper la concessione fino ad un massimo di 50 anni di tali beni costieri inseriti in contesti paesaggistici di grande rilievo.