Roma, 3 Novembre.

Il Consiglio dei Ministri, nella giornata dello scorso 2 Novembre, è intervenuto  per la terza volta (dopo il  sisma 24 Agosto e quello del 26 Ottobre)  integrando la dichiarazione dello Stato di Emergenza dopo l’ulteriore gravissima scossa di terremoto di Domenica 31 Ottobre (ore 7.40, magnitudo 6.5) che ha colpito nuovamente l’Italia Centrale ( Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria) e dando facoltà al Capo di Dipartimento della protezione Civile  di accelerare con la massima urgenza le operazioni atte a salvaguardare la popolazione dei territori colpiti. Si sottolinea la gravità degli eventi accaduti nel centro Italia negli ultimi due mesi. Gli ultimi due sismi, infatti, hanno deformato una territorio  per ben 600 chilometri quadrati con il suolo che  si è abbassato oltre a 68 centimetri per un area di circa 130 chilometri quadrati  causando gravissimi danni ad edifici privati, pubblici e religiosi. Oltre centomila risultano essere gli sfollati. A causa di tale gravità  il Consiglio dei Ministri ha stabilito che sarà emanato a breve un nuovo Decreto Legge per far fronte al continuo stato emergenziale dei territori colpiti. Viene sottolineato che già il 27 Ottobre scorso, all’indomani della seconda forte scossa, l’Esecutivo aveva stanziato 40 milioni di euro per i primi interventi di massima urgenza. Tali fondi si andranno quindi a sommarsi ad ulteriori 40 milioni di euro messi in campo dal Governo. E’ stata, inoltre, immediatamente predisposta una consistente e numerosa squadra di tecnici impegnata in sopralluoghi nei territori colpiti.  Viene infine evidenziato che il  provvedimento di emergenza prevederà 4 fasi :

  • immediata emergenza (con abitazioni lasciate dai cittadini per un breve termine a scopo cautelare);
  • sistemazione dei cittadini in container; (in attesa delle casette di legno);
  • sistemazione dei cittadini in casette di legno o soluzioni di medio termine (previsione primavera 2017);
  • ricostruzione vera e propria in chiave antisismica di tutti gli edifici.