Si segnalano le più significative misure del settore edile contenute nella legge di stabilità per il 2014 (Legge 147/2013, in Gazzetta il 27 Dicembre, ed in vigore dal 1 Gennaio 2014):

• Vengono prorogati gli incentivi sul recupero dell’eco bonus esteso all’antisismica del 65%. Detrazione del 50% sui lavori di ristrutturazione e quella di Irpef e Ires del 65% per il risparmio energetico.

• Conto termico: entro il 30 Giugno 2014 deve essere aggiornato il sistema degli incentivi.

• Attivazione di una procedura semplificata per la realizzazione di nuovi stadi e la valorizzazione di impianti già esistenti per 45 milioni in tre anni.

• Distribuzione di fondi per apertura di nuove opere.

• Viene istituito un fondo di garanzia per la prima casa, dotato di risorse per 600 milioni (200 all’anno fino al 2016). Tale fondo serve a concedere la garanzia dello Stato sui finanziamenti fino al 50% del capitale, per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili a giovani coppie, precari, famiglie monogenitori con minori.

• Agevolazioni alle imprese per favorire l’accesso al credito tramite Confidi. Dal fondo di Garanzia per le Pmi arriveranno 225 Milioni nel 2015.

• Correzioni al Codice Appalti con maggior tutele a favore dei subappaltatori in caso di interventi del gestiti con la formula del general contractor. Inoltre è prevista una riduzione del perimetro degli appalti che i piccoli Comuni sono tenuti ad affidare tramite centrali di committenza. Esclusi gli affidamenti in economia e cottimi fiduciari (fino a 200mila euro, articolo 33-bis del codice)

• Allentamento del patto di stabilità di un miliardo per i pagamenti in conto capitale da parte dei Comuni e Province. Rispettivamente per 850 e 150 milioni nei primi sei mesi del 2014. Sono, inoltre, esclusi dal patto di stabilità interno per un totale di 500 milioni anche i pagamenti sostenuti nel 2014 dagli enti territoriali a fronte di debiti in conto capitale maturati entro il 31 /12/2012.

• Una quota pari al 3% delle risorse (entro il limite di 100 milioni all’anno) destinate alle infrastrutture è prevista a favore dei Beni Culturali. L’assegnazione è prevista dal Cipe su proposta del MIBAC.

• Otto per mille alle scuole. Tra gli interventi finanziabili: ristrutturazioni, adeguamento anti-sismico, adeguamento energetico.

• Anticipo di cassa al 2014 dei 1.183,2 milioni destinati alla ricostruzione privata in Abruzzo (tali fondi già erano stati precedentemente stanziati ma mai erogati dal decreto emergenze Dl 43/2013).

• Stanziati 140 milioni (20 milioni all’anno dal 2014 al 2020) per concedere contribuiti in conto capitale fino a un massimo del 54% a Comuni e consorzi impegnati nella realizzazione di reti di gas al Mezzogiorno.

• Prevista la riforma del catasto. Stanziati 5 milioni nel 2014 e 40 milioni all’anno dal 2015 al 2019.

• Assegnati per l’ampliamento dei tribunali 30 milioni in progetti immediatamente cantierabili

• Per la celebrazione della Vittoria della prima guerra mondiale stanziati 28 milioni in 5 anni per la messa in sicurezza e recupero dei “luoghi della memoria”

• Fondi All’Eur spa L’ente potrà presentare al Ministero dell’Economia, entro il 15/02/2014, la richiesta di anticipo di liquidità da 100 milioni. L’anticipo è concesso ai pagamenti relativi al cantiere della “Nuvola” dell’architetto Fuskas.

• Emergenza Sardegna. Previsto un piano per interventi urgenti con la delocalizzazione degli edifici costruiti nelle aree più a rischio. Stanziati 150 milioni tra il 2014 e il 2016 prelevati dal Fsc. Assegnati alla Regione 50 milioni per il 2015 per la messa in sicurezza del territorio.

• Fondi Ue Consip Le amministrazioni statali titolari di programmi finanziati da fondi Ue che intendono avvalersi di centrali di commitenza ai sensi del codice devono stipulare convenzioni con la Consip

• Pagamenti Ministero Infrastrutture. Autorizzata la spesa di 80 milioni nel 2014 e altri 70 nel 2015 per pagare i debiti relativi a opere a seguito della cessazione dell’intervento straordinario per il Sud.

• Stretto di Messina. Autorizzata la spesa di 200 mila euro per uno studio di fattibiltà dedicato a migliorare i collegamenti sullo Stretto dopo la sospensione del progetto del Ponte. Lo studio deve essere finalizzato il 30 settembre 2014 pena la revoca dei conti.